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Deumidificatore Portatile – Come Scegliere

Il deumidificatore portatile è un elettrodomestico indispensabile per abbassare l’umidità nell’aria presente in una stanza, apportando notevoli benefici a coloro che la abitano. Un’eccessiva umidità, infatti, può provocare non pochi danni non solo all’abitazione, intonaco che si stacca dai muri, muffa che compare sul soffitto, il legno dei mobili che si danneggia, ma anche alle persone. Sempre più famiglie, soprattutto in presenza di bambini molto piccoli, scelgono di servirsi di questo utile prodotto. Uno dei vantaggi più apprezzato di tale elettrodomestico portatile, rispetto alle altre tipologie, consiste nella possibilità di trasportarlo ovunque, da una stanza all’altra.

Scegliere un buon deumidificatore non è una decisione da prendere alla leggera, è importante avere chiaro quali sono le proprie esigenze ricordando che, tuttavia, non esiste in commercio un prodotto perfetto. Ma è possibile acquistarne di buoni, con molteplici caratteristiche che possano soddisfare le richieste del compratore.

Quelli più venduti, al momento, sono i seguenti, De Longhi Tasciugo Ariadry DEM 10, Trotec TTK 40 E, Argo Deolo Baby 11, De Longhi Tasciugo Adriadry Slim DES 16W e infine Ariston Thermo DEOS 11. La classifica si riferisce alle vendite di Amazon, il più grande e affidabile negozio online, leader nella vendita di elettrodomestici. Non è un obbligo acquistare i modelli elencati in precedenza, ma si tratta di ottimi prodotti che, a leggere le varie recensioni lasciate dai clienti che li hanno acquistati, si sono rivelati un’ottima scelta e non hanno deluso le aspettative, soddisfacendo appieno le esigenze del compratore.

La categoria di deumidificatori portatili è particolarmente richiesta e tra le più vendute perché sicuramente più comoda di molte altre tipologie di deumidificatori, come per esempio quelli professionali. Il suo successo è dato anche dalla buona portata, che può arrivare fino a 20 litri al giorno, dal consumo elettrico contenuto e dal funzionamento in linea di massima silenzioso. Un altro vantaggio di tale prodotto è riscontrabile nel costo, è vero che, in commercio, esistono deumidificatori portatili di fascia alta e quindi piuttosto costosi, ma per fortuna vi sono anche quelli a prezzi più contenuti, alla portata di tutti, anche di quelli che preferiscono risparmiare e magari acquistare un prodotto di fascia inferiore e con prestazioni nella norma.

Nell’acquistare il deumidificatore portatile, è utile controllare una serie di caratteristiche che più rispecchiano i desideri del compratore. Per esempio, esistono deumidificatori con tubo di scarico e altri con svuotamento del serbatoio. Naturalmente è importante pensare alla tipologia più comoda. Ancora, è bene assicurarsi che il deumidificatore portatile che si vuole acquistare sia effettivamente comodo da trasportare.

Ancora, alcuni sono dotati di timer e termometro altri di igrometro. Il primo è utilissimo per evitare sprechi di energia poiché permette di programmare l’accensione e lo spegnimento automatico del prodotto. L’igrometro, invece, permette al deumidificatore portatile di lavorare in maniera più precisa.

Ovviamente il deumidificatore portatile non deve essere confuso con il condizionatore portatile, che è un dispositivo che serve invece per mantenere un determinato livello di temperatura all’interno del locale. Relativamente a questi elettrodomestici, è possibile avere maggiori informazioni leggendo questa guida sul condizionatore portatile pubblicata su Coseperlacasa.net.

Risulta essere possibile acquistare le varie tipologie di deumidificatori portatili sia online o nei rivenditori autorizzati. Nel caso in cui si voglia acquistare il prodotto online e quindi non è possibile maneggiarlo, è sempre utile leggere e affidarsi alle varie recensioni presenti in rete. Nella maggioranza dei casi, esse sono molto utili ed orientano anche il compratore più indeciso verso la tipologia giusta di deumidificatore. Inoltre, cosa molto importante, mettono al corrente il compratore di eventuali difetti o problemi tecnici che una particolare tipologia di deumidificatore portatile ha potuto riscontrare. Nello stesso tempo, possono evidenziare tutti i vantaggi del prodotto, le sue caratteristiche e consigliare in un senso o in un altro.

Deumidificatore – A Cosa Serve

In questa guida spieghiamo a cosa serve il deumidificatore.

Il deumidificatore è un elettrodomestico in grado di assorbire l’umidità presente nell’abitazione nella quale è posto e trasformarla in acqua distillata, ottima questa per vari usi come, per esempio, rabboccare il serbatoio del ferro da stiro. Si tratta di un elettrodomestico fondamentale per tutti coloro che possiedono una casa molto umida che ha bisogno di essere risanata.

Grazie al deumidificatore, infatti, è possibile eliminare l’umidità inm eccesso da tutte quelle abitazioni che presentano intonaci che si staccano, sempre per problemi dovuti all’umidità.

Questo elettrodomestico è dunque fondamentale per la salute non solo delle case che presentano infiltrazioni di umidità ma per la stessa salute di chi vive in queste case. Il problema dell’umidità non si ferma, infatti, al solo fatto estetico di non volere vedere le brutte macchie che sono poi in grado di danneggiare infissi e anche rivestimenti in ceramica ma tocca personalmente coloro che soggiornano in questi locali.

Va detto che il deumidificatore non non elimina le infiltrazioni di acqua o le risalite di umidità, quelle rimarranno comunque, ma elimina i sintomi, ovvero renderà invisibile l’umidità presente nell’ambiente scaricandola sotto forma di acqua. In questo modo, però, si evitano spese di gran lunga superiori a quelle di acquisto di un deumidificatore, che ci si troverebbe a dover sostenere nel caso si debba rifare la coibentazione dei muri o segare gli stessi per evitare le risalite di umidità.

Il funzionamento di un deumidificatore, del resto, è molto semplice, grazie ad un apposito circuito refrigerante, l’aria viene trasformata in acqua e quindi viene immagazzinata in un apposito serbatoio, che va dovrà essere svuotato quando pieno.

A seconda del tipo di uso che andremo a fare del deumidificatore, si potrà optare per un modello portatile, il cui grande vantaggio è la facilità di trasporto da un ambiente all’altro e il cui lato negativo, se vogliamo è il dover svuotare di volta in quando la vaschetta dell’acqua oppure per un modello a incasso, solitamente meno costosi, in termine di costi di gestione rispetto quelli portatili, ma, appunto, fissi, quindi inamovibili.

Ancora, ulteriore elemento di scelta del deumidificatore è la dimensione dell’ambiente da deumidificare: ogni apparecchio è disegnato solamente per assorbire una determinata quantità di acqua. È pertanto bene leggere, tra le specifiche, quale sia il volume di massa d’aria da deumidificare che può gestire l’elettrodomestico.

Come Funziona il Deumidificatore

In questa guida spieghiamo come funziona il deumidificatore.

Vediamo quindi quali sono i principali metodi di deumidificazione e come funzionano. Esistono principalmente tre differenti metodi che permettono l’estrazione dell’umidità in eccesso da un ambiente, si tratta del metodo per riscaldamento e ventilazione, metodo per condensazione e del metodo a assorbimento.

Il primo metodo, quello per riscaldamento e ventilazione, è un metodo antico e consiste nell’innalzare la temperatura dell’aria all’interno della stanza che si intende deumidificare, applicando al contempo una forte ventilazione. Si sfrutta in questo caso un principio di termodinamica grazie al quale maggiore è la temperatura della stanza e minore la temperatura esterna, più sarà efficiente questo metodo. Questo cosa significa che deumidificare una stanza che presenta problemi di umidità e muffe sarà più semplice in inverno, e anche primavera e autunno, mentre in estate ci sarà una bassa resa anche perché, per evitare crepe nei muri di casa, non si dovrebbe mai superare i 35 gradi di temperatura interna.

Altro inconveniente di questo metodo, oltre quello di non funzionare tutto l’anno, è quello di consumare molta energia e di trasferire l’umidità alle parti secche dell’abitazione nel caso non venga applicata una adeguata ventilazione, riscaldando l’interno, infatti, l’umidità presente viene trasformata in vapor acqueo che andrà assorbito dalle restanti pareti prive di umidità qualora non rimosso immediatamente.

Indubbiamente migliore, dal punto di vista della resa, è la deumidificazione per condensazione: in questo caso una ventola convoglia l’aria nell’apparecchio per mezzo di una ventola di aspirazione, quindi per mezzo di un compressore e di scambiatori di calore, l’aria viene raffreddata sotto il punto di condensazione e così viene estratta l’umidità per caduta. L’effetto di questo procedimento è quello di aumentare la temperatura dell’aria in uscita, fatto questo che non è male poiché quando l’aria è calda si estrae più umidità. Anche in questo caso, infatti, temperatura dell’aria nell’ambiente e grado di umidità determinano la resa del deumidificatore.

Infine, il terzo metodo è la deumidificazione a assorbimento, in questo caso si sfruttano particolari materiali che sono in grado di catturare l’umidità dell’aria. Per mezzo di una ventola, generalmente, l’aria viene convogliata nell’apparecchio, dove sono presenti dei materiali igroscopici che catturano l’umidità presente. Non sfruttando il differenziale di temperatura per estrarre l’umidità ma dei materiali che sono capaci di catturare l’umidità, questo metodo può operare anche a basse temperature, addirittura sotto lo zero.

Risulta chiaro, dunque, come la scelta del tipo di deumidificatore da acquistare dipenda dal tipo di uso che si andrà a farne: se si avrà bisogno di deumidificare un locale in estate, il deumidificatore a riscaldamento e ventilazione sarà inadatto così come lo sarà quello per condensazione qualora ci si trovi in presenza di temperature sotto zero.

Manutenzione Deumidificatore – Come Fare

Pulire però non significa solo svuotare il serbatoio del deumidificatore, ma lavarlo facendo uso di acqua tiepida e sapone. In questo modo si rimuoveranno eventuali batteri e muffe che si siano sviluppate in questo. Nel caso si noti la presenza di calcare, si potrà usare un mix di aceto e acqua per decalcificare il serbatoio. In ogni caso evitate l’uso di detergenti aggressivi e di spugne abrasive. Nel caso doveste lasciare inutilizzato l’apparecchio per un lungo tempo, è bene svuotarlo e pulirlo prima di riporto.

La pulizia del filtro del deumidificatore è un’altra operazione molto semplice da farsi, basterà rimuovere il filtro per l’aria del deumidificatore e sciacquarlo sotto acqua corrente. Il filtro, poi, prima di essere nuovamente montato nel deumidificatore dovrà essere ben asciutto. Nel caso si volesse effettuare la pulizia del filtro in modo rapido, si potrà invece utilizzare l’aspirapolvere. Alcuni deumidificatori, poi, montano ulteriori filtri specifici, per la pulizia dei quali è bene seguire le istruzioni che generalmente vengono elencate nel libretto di manutenzione.

Tra le operazioni di manutenzione di un deumidificatore, la più comune è senza ombra di dubbio la pulizia esterna, questa potrà essere effettuata semplicemente avvalendosi di un panno asciutto o di un panno umido. Risulta essere importante non lavare il deumidificatore sotto l’acqua e anzi prestare attenzione per fare in modo che non entri acqua in questo durante le operazioni di pulizia, per non comprometterne la funzionalità.

Da ultimo, prestate sempre attenzione a non capovolgere il deumidificatore, particolarmente quando nel serbatoio sono contenuti liquidi. In genere il deumidificatore va sempre tenuto in posizione verticale e nel caso venisse conservato in altra posizione, prima di essere messo in funzione si dovrà attendere almeno ventiquattro ore, lasciandolo nel frattempo in posizione verticale.

Come Scegliere il Deumidificatore

In questa guida mettiamo a disposizione informazioni utili su come scegliere il deumidificatore.

Per eliminare l’umidità in eccesso prodotta dal clima e dai vapori che circolano nelle nostre case si può ricorrere all’uso del deumidificatore.

Per scegliere il deumidificatore giusto per la nostra casa dobbiamo tenere a mente qualche piccolo suggerimento. Questo elettrodomestico sarà nella nostra casa per molto tempo, è consigliabile quindi sceglierne uno dal design gradevole. Relativamente alle dimensioni, bisogna sempre considerare che un deumidificatore piccolo può essere collocato in qualunque ambiente e soprattutto ingombra meno. Altro consiglio importante riguarda il peso, il deumidificatore viene spesso trasportato da una stanza all’altra., per rendere più agevole questa manovra è consigliabile scegliere dispositivi con un peso massimo di 15 Kg. Cerchiamo di scegliere inoltre elettrodomestici dotati di maniglia retrattile e ruote alla base, più semplici da spostare.

In commercio si trovano deumidificatori con o senza motore. La scelta relativa a quale tipo di strumento acquistare dipende essenzialmente dalla quantità di umidità che si ha in casa.

I deumidificatori senza motore, naturali o chimici, possono essere fatti in casa o possono essere acquistati in commercio, le loro capacità ovviamente sono ridotte.

I deumidificatori elettrici sono sicuramente più costosi ma più efficaci. La capacità di deumidificazione è il fattore più importante, da questa dipende infatti la quantità di umidità che è possibile togliere dall’aria. Tra i vari modelli presenti in commercio, molto interessanti sono quelli con funzionalità Energy Saving, questa permette di deumidificare l’ambiente a una potenza inferiore, riducendo i consumi.

Il sistema di smaltimento dell’acqua di condensa di un deumidificatore è variabile. Il dispositivo può essere dotato di una tanica di raccolta, che va periodicamente svuotata, o può disporre di un tubicino lungo solitamente due metri che smaltisce l’acqua di condensa all’esterno dell’apparecchio in modalità continua.

I deumidificatori più moderni sono dotati di un timer di programmazione che permette la loro attivazione e il loro spegnimento a orari prestabiliti. Una caratteristica che può essere sicuramente utile e che quindi è necessario considerare.

Il deumidificatore può essere rumoroso quindi, prima di acquistarne uno, è necessario fare attenzione ai decibel di rumorosità indicati dall’apparecchio. In media i deumidificatori in commercio emettono circa 40 o 45 decibel, la soglia massima tollerata dal nostro orecchio è di circa 80 decibel. Per cercare di limitare questo rumore, che può essere fastidioso, sarebbe opportuno collocare il dispositivo in stanze in cui nessuno è presente.